Un edificio di circa 20.000 m², diversi dipartimenti e una struttura complessa da digitalizzare. Prosegue il lavoro di Novigos Tecno per la gestione digitale del patrimonio immobiliare del Policlinico Gemelli.
Novigos Tecno ha completato e rilasciato il modello BIM dell’Edificio Polifunzionale della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, nell’ambito del progetto di digitalizzazione del patrimonio immobiliare della struttura sanitaria romana.
Si tratta di un edificio di circa 20.000 metri quadrati, che ospita differenti attività e dipartimenti ospedalieri. Un intervento particolarmente impegnativo per le dimensioni della struttura, la complessità degli spazi e la necessità di ricostruire digitalmente un edificio esistente, caratterizzato da diverse funzioni e articolazioni impiantistiche.
La complessità della digitalizzazione di un edificio ospedaliero esistente
L’Edificio Polifunzionale rappresenta una delle strutture più articolate del complesso ospedaliero. La presenza di diversi dipartimenti e di ambienti destinati ad attività sanitarie differenti richiede un lavoro accurato di raccolta, organizzazione e restituzione delle informazioni.
Negli edifici esistenti, soprattutto quando sono stati interessati nel tempo da modifiche e adeguamenti, la ricostruzione dello stato di fatto presenta difficoltà specifiche. Occorre confrontarsi con la complessità degli spazi, degli elementi costruttivi e delle componenti impiantistiche, organizzando le informazioni in un modello coerente e utilizzabile dalle diverse aree tecniche.
A queste difficoltà si aggiunge un aspetto particolarmente significativo: le attività ospedaliere non si sono mai interrotte durante le operazioni di rilievo e censimento. Il lavoro è stato svolto mentre la struttura continuava ad accogliere pazienti e a garantire visite, controlli e prestazioni sanitarie. La presenza di reparti differenti, ciascuno con specifiche regole di accesso e orari da rispettare, ha richiesto un’attenta pianificazione delle attività e un costante coordinamento con il personale ospedaliero, per consentire lo svolgimento delle operazioni senza interferire con il normale funzionamento della struttura.
Il modello BIM consente di riunire questi dati in un ambiente digitale strutturato, offrendo una rappresentazione dell’edificio utile per le successive attività di progettazione, manutenzione e gestione.
Dal CURAE all’Edificio Polifunzionale: un metodo di lavoro condiviso
Per la digitalizzazione dell’Edificio Polifunzionale, Novigos Tecno ha seguito la stessa metodologia già adottata per il CURAE, altro edificio del Policlinico interessato dal progetto BIM.
La differenza principale riguarda la scala dell’intervento: dai circa 5.500 m² del CURAE ai 20.000 m² dell’Edificio Polifunzionale, una superficie oltre tre volte e mezzo superiore.
Il processo di lavoro, basato sul rilievo, sul censimento e sulla restituzione digitale delle informazioni tecniche, permette di sviluppare modelli BIM organizzati secondo criteri condivisi, anche quando le caratteristiche degli edifici sono molto differenti.
La standardizzazione del metodo è particolarmente importante in un patrimonio immobiliare esteso come quello del Policlinico Gemelli, dove strutture realizzate in epoche diverse devono essere gestite attraverso procedure e strumenti comuni.